domenica 18 luglio 2010

Slow Food nei Balcani.


Dal millenario bue istriano al tipico "formaggio nel sacco" bosniaco, dal miele kosovaro alle prugne pozegaca serbe, senza dimenticare l'olio d'oliva di Elbasan in Albania: saranno i migliori prodotti della regione ad andare in scena nella prima edizione di Terra Madre Balcani, evento promosso grazie alla rete di comunità del cibo sparse sul territorio, che si sta tenendo nella capitale bulgara Sofia fino a domenica.
Oltre 160 i delegati per una "quattro giorni" intensa, fatta di conferenze, incontri, rassegne e workshop sui temi della conservazione della biodiversità, produzione alimentare e sviluppo del turismo rurale sostenibile, tutela e promozione dell'enogastronomia regionale, con un occhio di riguardo per i consumatori, da sensibilizzare maggiormente sulle potenzialità dei territori. A sei anni dal primo incontro mondiale a Torino, e a qualche mese dall'evento in Brasile che ha richiamato oltre 600 delegati, è la volta dei Balcani.
Grazie alla vasta rete sul territorio balcanico - un network che conta oltre 500 soci, 9 presidi Slow Food, 47 comunità del cibo, 8 programmi di educazione alimentare e 20 cuochi, insieme ad una ventina di progetti nell'area - gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere nell'evento di Sofia un gran numero di delegati da 10 Paesi dell'area (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Kosovo, Macedonia, Romania, Serbia e Turchia). Paesi con un passato terribile alle spalle, ancora percorsi da tensioni mai sopite.
Ma la filosofia Slow Food che anima il network è chiara, con una concezione dei territori che "va al di là dei confini": questo è il senso di "mettere insieme Paesi con specificità comuni, con opportunità comuni e anche ostacoli comuni da risolvere, riunire i produttori per cercare di risolvere i problemi".

sabato 10 luglio 2010

A Vieste "La Fiera del gusto".


La Fiera del Gusto e del Turismo Enogastronomico di Vieste è in pieno svolgimento. La manifestazione anche quest’anno si è presentata innovativa e grintosa, un piano marketing determinato che diventa da subito anche convincente e coinvolgente, in quanto considera tutte le possibili occasioni utili per il Territorio, per gli Espositori e per i Visitatori.
In breve, un vero e proprio piano Marketing integrato all’altezza dei tempi che viviamo, dove la proposta, non può essere banale.
La Manifestazione, si pregia dei Patrocini e della compartecipazione dei Seguenti Enti:
+ Comune di Vieste - Assessorato al Turismo,
+ Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del
Turismo,
+ Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
+ Provincia di Foggia – Assessorato all’Agricoltura ed al Turismo,
+ Regione Puglia - Assessorato al Turismo ed all’Agricoltura,
+ Università degli Studi di Foggia,
+ Camera di Commercio di Foggia,
+ Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Foggia
+ Coldiretti Provinciale di Foggia
Il periodo della manifestazione è stato anticipato, rispetto alle scorse edizioni, per meglio contribuire alla destagionalizzazione e cogliere l’opportunità di coinvolgere i Turisti presenti a Vieste nella settimana: dal 06 al 10/07/2010.
Il tema della manifestazione, sarà: L’OLIO, come elemento di promozione della cucina tipica e contestualmente del ns Territorio.
La Manifestazione ha proposto ai visitatori l'intera filiera: Territorio, Gusto, Strutture Turistiche, Tecnologie, Arredamenti , Artigianato e life Style.
Il programma orario della Manifestazione è:
Tutti i giorni dalle 17,00 alle ore 23,00 dal 06 al 10 Luglio 2010.

domenica 20 giugno 2010

Cap de Barbaria è un vino mediterraneo.


Spostiamoci in Spagna, nella estremo sud della piccola isola di Formentera, una striscia di terra dominata da un bellissimo faro raggiungibile solo con una minuscola stradina asfaltata.
In questa zona selvaggia si nasconde il Petit Hotel Agroturisme, l’ultima casa prima del faro, un buen retiro esclusivo di sole sei camere, ristorante con un occhio alla Francia, dove si servono i vini prodotti nella tenuta.
Uno di questi, un rosso, un blend composto da due varietà d’uva locali, la Monastrell e la Fogoneu, e due varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon e Merlot. Le prime due fanno parte di un vecchio vigneto di quaranta anni franco piede mentre i vitigni internazionali compongono un vigneto del 1999 di un ettaro e mezzo ad alta densità (5.500 piante/ha).
L’uva, dopo essere stata raccolta manualmente, viene diraspata e subito fatta fermentare in acciaio a temperatura controllata. Una volta terminato il processo, e questa è una particolarità, il vino viene lasciato ancora a contatto con le bucce per un periodo che può arrivare anche ad un mese, durante il qualche si susseguono continui rimontaggi. Una volta svinato il vino subisce la malolattica e il successivo affinamento in barrique fino a quando Xavier Figuerola, l’enologo, non decide di fare l’assemblaggio finale e il successivo passaggio in bottiglia.
Cap de Barbaria è un vino mediterraneo, marino, a tratti esotico, senza eccessi di legno e di alcol, sa di vento di mare, ci ritrovi il mirto, il corbezzolo, l’alloro, la frutta nera di rovo, i fiori seccati da sole. In bocca è di grande equilibrio, elegante, ampio e di grandissima sapidità. Alla cieca non potresti mai dire che non è un vino del mare. Ottomila bottiglie prodotte. Un piccolo capolavoro delle Isole Baleari.

sabato 19 giugno 2010

La UE impone il suo menù.


foto di "Eric Clapton"
Dal vino senza uva al formaggio senza latte fino all’entrata in vigore del regolamento mediterraneo che colpisce telline, cannolicchi e altri pesci della tradizione gastronomica nazionale. Sono alcune delle recenti prese di posizione dell’Unione europea che stanno cambiando in peggio le prelibatezze alimentari degli italiani.
E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione dell’allarme lanciato dal vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, sul fatto che il primo 'si' del Parlamento europeo all'introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale potrebbe ''mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari''.

domenica 13 giugno 2010

Nasce il primo Centro dedicato alle tradizioni culinarie dei paesi del Mediterraneo.


Un luogo unico, l’ex convento dei frati cappuccini di Ragusa Ibla, miracolosamente sopravvissuto al terremoto del 1693, viene dedicato al primo centro di valorizzazione della cultura enogastronomica del Mediterraneo. Un progetto che nasce dalla sinergia di una partnership d'eccezione: la Fondazione San Giovanni Battista, proprietaria del bene, è infatti accompagnata per lo sviluppo del progetto dalla Fondazione Rosselli, da Slow Food Sicilia e Alma-La scuola internazionale di cucina italiana, dal Comune e dalla Provincia di ragusa, dalla Regione Sicilia, dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa e dal Consorzio La città solidale.
Il centro nasce dalla volontà di ricercare, studiare e tramandare le tradizioni culinarie siciliane in relazione con quelle degli altri paesi del Mediterraneo, in nome di un’identità alimentare e culturale comune capace di costruire un futuro responsabile e condiviso. Per questo il Centro offre percorsi di studio e approfondimento per appassionati, turisti e studenti, e corsi professionali di altissimo livello per giovani che vogliono diventare cuochi e pasticceri, mestiere molto ambito e di sicuro successo. Il Centro è inoltre un luogo di scambio e di incontro tra residenti, turisti, cittadini del Mediterraneo e del mondo, che vogliano approfondire tematiche enogastronomiche, anche approfittando della particolarità del luogo, che ospita un ristorante e un albergo, avvolti nell’atmosfera dell’antica confraternita. Il Centro dispone anche di una sala conferenze della capienza di circa cento persone, dove vengono organizzati incontri, seminari, presentazioni di libri e prodotti, legati alla missione del Centro.

domenica 6 giugno 2010

I risultati di Coffee Experience 2010.


foto di Luca Careddu
Coffee Experience 2010 ha emesso i verdetti, forte degli oltre 8.000 assaggi svolti a Verona dall’8 al 12 aprile nell’ambito di Agrifood Club, il salone ospitato all’interno di Vinitaly. Sono stati passati al vaglio 35 caffè italiani, nell'ambito dell'evento organizzato dal Centro Studi Assaggiatori.
Sono cresciuti i consumatori che affermano di guardare l’insegna dei bar e che cercano una marca conosciuta (3% nel 2009, 4,6% nel 2010).
Dalla ricerca emerge che sono in aumento le persone che consumano il caffè senza zuccherarlo (30% nel 2009, 32,4% nel 2010), ma anche quelle che lo desiderano macchiato (16,6% nel 2009, 18% nel 2010).
Il Centro Studi Assaggiatori è l’unità di ricerca sull’analisi sensoriale nel nostro paese, ogni anno compie migliaia di test sui consumatori per verificare la qualità percepita di prodotti e servizi. Collabora con università italiane e straniere.

sabato 29 maggio 2010

Ritorna ExpoMurgia.


foto di Rita Valle da flickr
Dall'1 al 6 giugno ad Altamura, presso il campo sportivo "Cagnazzi", la Confesercenti organizza la settima edizione di "ExpoMurgia", qualificata vetrina dell'economia della Murgia dedicata alle eccellenze alimentari e artigianali del territorio.
Oltre 5.000 mq dedicati esclusivamente a prodotti di qualità, legati alle tradizioni più antiche e a quelli innovativi, permettono a più di 100 espositori di presentare, raccontare e vendere direttamente le proprie produzioni ad un pubblico superiore ai 20.000 visitatori.
L'evento è patrocinato dalle Città di Altamura e di Matera, dalla Regione Puglia, da Provincia di Bari, Camera di Commercio, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Camera di Commercio Italo Orientale, del Gal Terre di Murgia e dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata.
Saranno presentati i prodotti del territorio ad un vasto pubblico attratto da produzioni innovative, servizi avanzati, specialità enogastronomiche, che spaziano dall’ingegno manifatturiero alle tradizioni della cucina mediterranea fino ai classici della cucina locale. Perciò la manifestazione è l’occasione propizia per poter verificare la maestria artigiana e commerciale e deliziare il palato di enogastronauti e appassionati con eccellenze gastronomiche.